My Lullaby

Dormire senza schermi: un modo più sereno di rilassarsi

Aggiornato 22 giugno 2026

Se le tue sere finiscono con uno schermo e iniziano con una lotta per addormentarsi, le due cose sono probabilmente collegate. Scambiare quell'ultimo schermo con qualcosa di tranquillo è uno dei modi più semplici per aiutare i bambini ad addormentarsi prima.

Ecco perché — e cosa fare invece.

Perché gli schermi rendono il sonno più difficile

Ci sono due motivi. Primo, la luce intensa e bluastra di uno schermo dice al cervello del bambino che è ancora giorno, e trattiene la melatonina — l'ormone che porta il sonno.

Secondo, il contenuto stesso — veloce, eccitante, interattivo — carica il cervello proprio nel momento in cui dovrebbe calmarsi.

L'ora prima di dormire

Cerca di spegnere gli schermi circa un'ora prima di dormire. Dà al cervello il tempo di cambiare marcia.

Abbassa le luci nello stesso momento. Una luce bassa e calda segnala «sera» molto più chiaramente delle luci intense del soffitto, e aiuta tutta la casa a calmarsi.

Cosa fare invece

Riempi quel vuoto con cose calme e vicine: un bagno caldo, gioco tranquillo, un abbraccio — e, soprattutto, una favola della buonanotte.

Una storia dolce è l'opposto di uno schermo. Rallenta il respiro, abbassa le luci nella mente e chiude la giornata con la vicinanza invece che con la stimolazione. È lo scambio di schermo più facile che ci sia.

Fare il passaggio senza litigare

Non smettere di colpo in una giornata difficile. Dai un preavviso di cinque minuti, rendi «schermi spenti» una parte prevedibile della routine e — soprattutto — sostituisci invece di togliere e basta.

«Schermi spenti, storia accesa» si vende molto più facilmente di «schermi spenti». Nel giro di una o due settimane diventa semplicemente la nuova normalità.

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Queste sono informazioni generali per i genitori, non un consiglio medico. Ogni bambino è diverso: per qualsiasi dubbio sul sonno, sullo sviluppo o sulla salute del tuo bambino, parlane con il pediatra o il medico di famiglia.